Avete mai sentito parlare del formaggio dei poveri? È la mollica di pane fritta e usata per condire primi piatti tipici della cucina pugliese.

 

A parlarci di questa tradizione culinaria è la signora Barbara. Barese, 80 anni portati molto bene, ci racconta che ai tempi della Quaresima la sua mamma usava lavare la “grattarola” (la grattugia per formaggio) per metterla da parte, in segno di rinuncia al formaggio sino al giorno di Pasqua.

Una rinuncia che tutta la famiglia doveva rispettare senza batter ciglio. A ripensarci, però, molto probabilmente si trattava di un pretesto per risparmiare sulla spesa per ben quaranta giorni. Erano gli anni ’40 e certi alimenti, come il formaggio, erano quasi un lusso e venivano consumati con molta parsimonia.

E allora come condire la pasta per i nove che sedevano a pranzo intorno alla tavola? Con il formaggio dei poveri: gustoso, economico e facile da preparare.

Il formaggio dei poveri, però, non si è fermato ai tempi della povertà ed è giunto sino ai giorni nostri.

Spesso Barbara sceglie un giorno di festa, quando i figli sono a pranzo da lei, per portare a tavola un primo piatto della tradizione. Orecchiette e cavoli col sugo, preparato con della pancetta, e una manciata di pane fritto profumato.

Prepararlo è molto facile, a quanto pare, e ci facciamo spiegare come. Basta avere del pane raffermo, meglio se pane casereccio, ricavarne la mollica e grattugiarla aiutandosi con una grattugia o con le mani. I pezzi più grossolani daranno maggiore croccantezza al piatto.

Prendiamo una padella antiaderente di media grandezza (30 cm di diametro), versiamo la mollica grattugiata e un filo d’olio d’oliva. Con l’aiuto di un cucchiaio cominciamo a girare il pane su fiamma viva, sino a quando non assumerà un colore ambrato.

Il formaggio dei poveri è pronto per dare un gusto singolare al nostro primo piatto. Possiamo utilizzarlo come Barbara su pasta e cavoli, ma anche su pasta e broccoli, pasta e rape o anche su della pasta con pomodorini.

Un modo semplice per assaporare la genuinità del passato e riunire la famiglia intorno ai ricordi di un tempo.